Fiere e Mercati del '900 La Fiera de l'Oca

(inizio ore 15.30 del sabato e per tutta la giornata della domenica, ingresso libero)
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Nel 2003, grazie ad un lungo e scrupoloso lavoro di ricerca storica e culturale della Pro Loco Mirano, su "FIERE E MERCATI del '900 e finanziato dalla Regione Veneto, dal Ministero delle Infrastrutture e dall'Unione Europea, per valorizzare il legame storico e culturale tra la Provincia di Venezia e la Slovenia, si è riusciti a dar vita ad una ricostruzione storica di una Fiera, del'900, che è stata chiamata: "FIERA DE L'OCA". Una Fiera, dove sotto le tipiche bancarelle in legno dai grandi teli bianchi, gentili signore, in costumi d'epoca, vendono prodotti gastronomici a base d'oca od oggetti raffiguranti o riportanti l'immagine dell'oca , mentre attori, comparse e figuranti animano le vie del centro storico.
Oltrepassando il portale di via XX Settembre, che come un sipario si apre sulla scena teatrale, si entra in un paese di cento anni fa, il quale sta vivendo la sua Fiera, gremita di bancarelle e dei prodotti più strani. Un momento importante dell'anno, perchè solo in quei giorni si potevano acquistare molte cose semplici ma utili alla vita di tutti i giorni e dove spesso il baratto sostituiva la moneta e l'oca era un'ottima merce di scambio.
Tanti Banchi!
Banchi per i golosi con leccornie a base d'oca: patè, salami, salsicce e altri che propongono grembiuloni da cucina, cappellini, magliette , canovacci e tovagliette tutti con stampata o ricamata l'oca. In altre bancarelle si possono trovare giochi, grafiche, manifesti, cartoline, tutti disegnati in esclusiva per la manifestazione. Ragazze e bambini con gli affascinanti abiti e cappellini d'epoca offrono le oche, le ochette e gli oconi più strani: di legno, di terracotta, di tessuto; poi lavagne, cornici, scatole, tutto sempre e solo con l'oca. Per preparare una tavola un po' diversa, per ricevere ospiti ed amici, si possono acquistare tovaglie e tovagliette con le oche ma soprattutto i piatti, le tazze e le tazzine appositamente prodotte per l'occasione con superbe oche bianche.
Per la gioia dell'olfatto e della gola, ci sono i banchi gastronomici: vi è quello della delegazione del "Consorzio di tutela del salame d'oca di Mortara", patria delle oche, con il classico salame cotto nel grasso di suino e con il meno conosciuto, ma forse più importante, "salame ecumenico" detto anche "salame della pace", unico salume che può essere consumato dai fedeli delle tre grandi religioni monoteiste. E' un salame crudo contenente carne magra e poco grasso tutto esclusivamente d'oca (tagliato rigorosamente a coltello, secondo regole volute dalle religioni e insaccato in pelle d'oca poi cucita a mano).
Ai banchi di Palmanova si possono acquistare il petto d'oca, lo speck affumicato, il patè per i crostini più golosi, il prosciutto cotto da degustare tagliato a listarelle su un'insalatina di spinacini crudi e pinoli o servito con una grattugiata di rafano fresco e una goccia di aceto balsamico. Sempre da Palmanova arrivano le raffinatezze da cucina francese: il fegato d'oca affumicato e la delizia delle delizie il fegato grasso fresco, con il suo caratteristico profumo di vaniglia, da assaporare tagliato a fette spesse saltate nel burro in padella, tolte quando compaiono solo tre gocce di sangue e servite su piatti caldi con qualche goccia di vero aceto balsamico invecchiato: un rosolio. Bancarelle perfino con il... vino dell'oca!
Continuando la passeggiata nel mercatino, gustando un panino caldo con salsiccia d'oca odorosa di finocchio, si scopre che così come allora nelle fiere per richiamare più acquirenti dai paesi vicini, venivano chiamati i saltimbanco, gli zingari con i loro animali ammaestrati (spesso orsi, e da qui il nome orsati), i "fenomeni " (la donna cannone, l'uomo a due teste, l'uomo più forte del mondo), i baracconi con il cinematografo o i primi spettacoli circensi, oggi alla Fiera de l'Oca, tra le bancarelle. troviamo i cantastorie, i saltimbanco, le orchestrine e il circo.
Il visitatore non è quindi un distaccato spettatore ma diventa esso stesso protagonista muovendosi fianco a fianco con attori veri che impersoneranno personaggi tipici della Fiera posti lì appositamente per dar vita a situazioni teatrali: in questo contesto di Fiera, è stato inserito il Zogo che si svolge la domenica, nella grande Arena, posta al centro del mercato.
Così, non più Zogo come evento a se stante, ma bensì come elemento all'interno di un evento più importante: La Fiera de l'Oca.
11a EDIZIONE
E sono undici. Il secondo fine settimana di novembre, per la precisione sabato 8 e domenica 9,
Mirano si trasformerà per l’undicesimo anno consecutivo nella capitale dell’oca: tutto merito del
“Zogo de l’Oca in piazza”, il grande evento che nel giro di un decennio ha dato fama nazionale (e in
alcuni casi addirittura internazionale!) a questa ridente cittadina a due passi da Venezia. La “Fiera de
l’Oca”, l’Ocaria, Miss Oca, la sfida lungo le 63 caselle del Zogo tra le sei squadre del capoluogo e delle
cinque frazioni… tanti pezzi di un unico mosaico ormai diventati una vera e propria tradizione, capace di
attirare decine di migliaia di visitatori e curiosi.
Programma 2008
Sabato 8 novembre
ore 15.30
Apertura FIERA de l'OCA
con "l'OCARIA"
(ingresso libero)
ore 16.00
INIZIO SPETTACOLI CON ATTORI DI STRADA:
I Musici, Il teatro dei burattini
Saltimbanco, giocolieri, attori di strada
Mostra di oche vive
GIOCO DELL'OCA PER BAMBINI
(potranno partecipare tutti i bimbi presenti)
Ore 18.00
Elezione di "MISS OCA"
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Tra i migliori esemplari di oche in esposizione,
di almeno 20 razze diverse, il pubblico,
tra 4 pennuti preselezionati dagli esperti,
eleggerà la più bella: Miss Oca
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Domenica 9 novembre
ore 9.30
Riapertura FIERA de l'OCA
Con "l'OCARIA"
(mercato e spettacoli di strada)
ore 11.00
"LA CUCCAGNATA", pregioco per l'assegnazione dell'ordine di partenza
ore 15.00
Sfilata dei figuranti
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"ZOGO DE L'OCA IN PIAZZA"
(entrata a pagamento)
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PARCHEGGIO RISERVATO CAMPER
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